venerdì 8 settembre 2017

[Novità in libreria] Uscite Fazi Editore - Settembre

Buongiorno booklover,
eccomi con altre interessanti novità! Oggi vi mostro le uscite Fazi Editore per il mese di settembre!




Titolo: L'ultima estate e altri scritti
Autore: Cesarina Vighy
Editore: Fazi Editore
Data di pubblicazione: 7 settembre 2017
Collana: Le strade
Pagine: 318
Prezzo: 18,50 €


Premio Campiello opera prima nel 2009 e finalista al
Premio Strega nello stesso anno, L’ultima estate esce ora in edizione rinnovata, arricchita di poesie e testi inediti, a ricordare la figura di Cesarina Vighy che esordì all’età di 73 anni e già malatissima di Sla proprio con questo sorprendente romanzo. Con grande leggerezza e ironia, L’ultima estate narra le vicissitudini di una donna nell’imminenza della morte, nel ricordo, straziante, di un’intera vita.

Cesarina Vighy nata a Venezia ma romana d’adozione, dopo il successo de L’ultima estate (Premio Campiello Opera Prima, Premio Cesare De Lollis e finalista al Premio Strega nel 2009), è morta il 1° maggio del 2010, appena due giorni dopo la pubblicazione di Scendo. Buon proseguimento, un addio in forma epistolare costruito con un corpus di email realmente spedite a familiari e amici. 




Titolo: Augustus
Autore: John Williams
Editore: Fazi Editore
Data di pubblicazione: 7 settembre 2017
Collana: Le strade
Pagine: 410 
Prezzo: 18,00 €


Sono le Idi di marzo del 44 a.C quando Ottaviano, diciottenne gracile e malaticcio ma intelligente e ambizioso quanto basta, viene a sapere che suo zio, Giulio Cesare, è stato assassinato. Il ragazzo, che da poco è stato adottato dal dittatore, è quindi l’erede designato, ma la sua scalata al potere sarà tutt’altro che lineare.

John Williams ci racconta il principato di Ottaviano Augusto e i fasti e le ambizioni dell’antica Roma attraverso un abile intreccio di epistole, documenti, diari e invenzioni letterarie da cui si scorgono i profili interiori dei tanti attori dell’epoca, i loro dissidi, le loro debolezze: l’opportunismo di Cicerone, la libertà e l’ironia di Orazio, la saggezza di Marco Agrippa, la raffinata intelligenza di Mecenate, ma soprattutto l’inquietudine di Giulia, una donna profonda e moderna, che cede alla lussuria quanto alla grazia.
In Augustus, che valse all’autore il National Book Award nel 1973, protagonista è la lingua meravigliosa di Williams che ci restituisce a pieno lo spirito della Roma augustea.
Un capolavoro della narrativa americana che, fra ricostruzione storica, finzione e perfezione stilistica, non manca mai di dialogare con il presente, e in cui la grande storia è lo spunto per riflettere sulla condizione umana, sulle lusinghe del potere e sulla solitudine di chi lo esercita.

John Edward Williams
Uomo riservato e legato alla scrittura da una passione inarrestabile, fumatore accanito e forte bevitore, marito per quattro volte, Williams rimase per tutta la vita a Denver, dove insegnò Letteratura Inglese presso l’Università e dove morì nel 1994. Prima della sua riscoperta internazionale, Williams è stato oggetto di grande ammirazione da parte di una piccola nicchia di suoi accoliti, ex colleghi dell’Università ed ex studenti del corso di scrittura creativa in cui insegnò e a cui conferì un prestigio nazionale mai avuto prima. Poeta e narratore, pubblicò nel 1960 il romanzo Butcher’s Crossing e nel 1965 Stoner, il suo capolavoro. Nel 1973 gli fu assegnato il National Book Award per il suo quarto e ultimo romanzo, Augustus.





Titolo: Tutto Cambia
Autore: Elizabeth Jane Howard
Editore: Fazi Editore
Data di pubblicazione: 18 settembre 2017
Collana: Le strade
Pagine: 610
Prezzo: 20,00 €


…E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta. Il capitolo conclusivo della saga dei Cazalet si apre con una perdita significativa: la Duchessa viene a mancare. Andandosene, porta via con sé gli ultimi frammenti di un mondo che sta scomparendo: quello della servitù domestica, della classe sociale, della tradizione. È quel mondo polveroso, dalle atmosfere d’altri tempi, che ci aveva conquistati all’inizio di questa appassionante storia. Molti anni sono passati, molte vicende ci hanno fatto sorridere e commuovere, molte cose sono cambiate. Il mondo moderno si dimostra pieno di insidie, e gli uomini Cazalet si rivelano poco equipaggiati per affrontarlo e incapaci di seguire le orme del padre: la gestione dell’azienda di famiglia non è cosa facile, e ogni certezza viene meno. Nel frattempo, le donne cercano di farsi strada, ognuna a modo suo. Louise, ormai divorziata, resta invischiata in una relazione con un uomo sposato, mentre Polly e Clary faticano a conciliare il matrimonio e la maternità con le loro idee e ambizioni lavorative; Villy, da tempo abbandonata dal marito, alla fine deve imparare a vivere in maniera indipendente. Ma sarà Rachel, che ha sempre vissuto per gli altri, a dover affrontare la sfida più difficile… Nelle commoventi pagine finali, una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place per Natale. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso.


Elizabeth Jane Howard (Londra, 1923 – Bungay, 2014). Figlia di un ricco mercante di legname e di una ballerina del balletto russo, ebbe un’infanzia infelice a causa della depressione della madre e delle molestie subite da parte del padre. Donna bellissima e inquieta, ha vissuto al centro della vita culturale londinese della seconda metà del Novecento e ha avuto una vita privata burrascosa, costellata di una schiera di amanti e mariti, fra i quali lo scrittore Kingsley Amis. Da sempre amata dal pubblico, solo di recente Howard ha ricevuto il plauso della critica. Scrittrice prolifica, è autrice di quindici romanzi. La saga dei Cazalet è la sua opera di maggior successo. Fazi Editore ha pubblicato il romanzo Il lungo sguardo nel 2014 e i primi quattro capitoli della saga: Gli anni della leggerezza nel 2015, Il tempo dell’attesa e Confusione nel 2016 e Allontanarsi nel 2017. 





Titolo: Il blues del ragazzo bianco
Autore: Paul Beatty
Editore: Fazi Editore
Data di pubblicazione: 28 settembre 2017
Collana: Le strade
Pagine: 280
Prezzo: 18,50 €


Il romanzo è la storia di Gunnar Kaufman. Ultimo discendente di una dinastia di «devoti leccaculo servi dei bianchi» – un padre ufficiale di polizia e una madre autoritaria che canta le lodi dei suoi discutibili antenati –, Gunnar passa da un’infanzia serena e priva di tensioni razziali a Santa Monica al traumatico incontro con Hillside, un ghetto nero di Los Angeles. Giocatore di basket e poeta, dopo una dura iniziazione a base di pestaggi a opera delle gang locali riesce a inserirsi nella comunità, e da outsider diventa poco a poco idolo delle folle, in una strenua battaglia contro tutte le certezze della società americana.


Paul Beatty È nato nel 1962 a Los Angeles. Ha studiato Scrittura creativa al Brooklyn College e Psicologia alla Boston University. È autore di quattro romanzi. Fazi Editore ha pubblicato Lo schiavista e Slumberland. Vive a New York.





Titolo: Il castello di Rackrent
Autore: Maria Edgeworth
Editore: Fazi Editore
Data di pubblicazione: 28 settembre 2017
Collana: Le strade
Pagine: 150
Prezzo: 15,00 €


Thady Quirk, fittavolo di un’antica famiglia angloirlandese, pur continuando a riaffermare la sua medievale fedeltà ai Rackrent dei tempi andati narra in tono ironico e disincantato la progressiva decadenza dei suoi aristocratici padroni. Il racconto di Thady, privo di toni polemici o predicatori, ci mostra però una condizione morale ed economica lontana da una piena coscienza di sé, e la progressiva fatiscenza del castello ci appare come la simbolica premonizione dei profondi cambiamenti che investiranno la società irlandese e dei problemi che a duecento anni di distanza sono ancora ben lontani dall’essere risolti. 

Apparso per la prima volta all’inizio dell’Ottocento, mentre si compiva l’esautorazione del Parlamento di Dublino e si preparava la strada all’unione fra Irlanda e Gran Bretagna, il romanzo ebbe un grandissimo successo: in pochi anni ne furono stampate cinque edizioni. Un grande capolavoro della narrativa irlandese, considerato da molti il primo romanzo storico. 


Maria Edgeworth (1767-1848) Nata a Black Bourton (Oxfordshire), a quindici anni si trasferì con la famiglia a Edgeworthstown, in Irlanda. Studiosa di Pedagogia, scrisse numerose novelle morali per l’infanzia e diversi romanzi di vita irlandese, i suoi romanzi sono considerati dalla critica una tappa fondamentale nel processo di gestazione della letteratura irlandese in lingua inglese. 






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