giovedì 14 settembre 2017

Chi Ben Comincia #25 - Il drago verde, di Scarlett Thomas

Buondì sweetylettori,
nuovissimo appuntamento con la rubrica CHI BEN COMINCIA!
Oggi vi lascio le prime righe del prossimo fantasy in uscita per Newton Compton (precisamente il 21 settembre prossimo): sto parlando di Il drago verde, dell'autrice bestseller Scarlett Thomas.




Titolo: Il drago verde
Autore: Scarlett Thomas
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 21 settembre 2017
Pagine: 352
Prezzo: 10,00 € (4,99 €)


Il libro più entusiasmante dai tempi di Harry Potter 
Stimolante, coinvolgente, originale ed emozionante!

Effie Truelove è un’alunna dell’Accademia Tusitala per Ragazzi Dotati, Problematici e Bizzarri, un edificio strano e misterioso dove imperversa un’insegnante così terribile che fa venire gli incubi ai suoi studenti. Effie crede nella magia, proprio come suo nonno Griffin, che però non vuole parlarne né insegnarle nulla. Un giorno il nonno tanto amato è vittima di un’aggressione e finisce in condizioni critiche all’ospedale. Così incarica la nipote di prendersi cura della sua biblioteca. Ma un oscuro collezionista di libri antichi le ostacola la strada appropriandosi di tutti quei volumi, tranne uno. Quando Effie apre quel libro misterioso viene catapultata in un altro mondo, affascinante e al tempo stesso pericoloso. Qui si troverà ad affrontare la Diberi, un’organizzazione segreta che pianifica di distruggere l’intera umanità. Per Effie è impossibile farcela da sola e dovrà chiedere aiuto a degli amici molto speciali…


La signora Beathag Hide era la classica insegnante che fa venire gli incubi ai suoi alunni. Alta e magra, aveva dita straordinariamente lunghe, simili ai rami di un albero velenoso. Indossava dei dolcevita neri che facevano sembrare la sua testa un pianeta che veniva lentamente espulso da un universo ostile, e dei completi di tweed di strane e ultraterrene sfumature di rosa e rosso che tingevano il suo viso di un colorito pallido come la luna. Era impossibile capire quanto fossero lunghi i suoi capelli, perchè li teneva sempre legati in un tiratissimo chignon. Ma erano del colore di tre - forse anche quattro - buchi neri messi insieme. Il suo profumo ricordava uno di quei fiori che non incontri mai nella vita reale - petali di un blu molto, molto profondo, che crescono soltanto sulle cime di montagne remote, forse le stesse lande desolate dove i rami degli alberi sono così simili alle sue dita.
O più che altro, questa era l'impressione che aveva di lei Maximilian Underwood, in quel roseo e avvizzito lunedì di fine ottobre.



Io l'ho iniziato da poco, ma non riesco più a smettere di leggerlo! State attenti, prossimamente sul blog ci sarà qualcosa di molto interessante su questo libro! Stay tuned!







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